Giorgio Albertazzi: «ci vuole molto tempo e molti anni per diventare giovani»

Posted on December 7th, 2009 by Diego Galli and tagged .

La prima lezione del primo anno del laboratorio di quest'anno è partita, casualmente, con una riflessione sull'età scenica, diversa ovviamente da quella reale.
Oggi sul Corriere della sera, in una bella intervista in occasione dei suoi 86 anni ("posso recitare 12 ore di seguito senza saltare una battuta"), Giorgio Albertazzi dice tra l'altro:
«Quando mi chiama la mia amica Anna Proclemer prima o poi dice: la vecchiaia è atroce. Ma io, parafrasando Jacques Brel, dico che ci vuole molto tempo e molti anni per diventare giovani. E' come in teatro: i giovani li sanno fare bene i vecchi».
E poi: «Io vivo immerso nella poesia della giovinezza della poesia. Se faccio Romeo vado a pescare un'immagine fisica che non ho più ma mi trasformo, rendo oggettivo un fantasma teatrale, per dirla con Bacone».
Non male come riflessione sull'età scenica.

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