Non è stato entusiasmante essere catapultati nello spazio senza fine? E' sapere comune che le luci delle nostre città nascondono il blu notte del cielo, disegnato da puntini di color argento, ma fino a quando non viviamo ciò che alla nostra vista è negato, non siamo veramente consapevoli di quest'altra dimensione.
E non è ancora più incredibile riconoscere quanta parte della nostra immaginazione sia stata declassata da strumenti tecnologici ed alienanti? I popoli antichi non avevano di queste distrazioni. Calata la notte si ritrovavano da soli di fronte al cielo sterminato e, osservandolo, inventavano storie...
Questa cultura mitologica noi la tramandiamo di secolo in secolo. La tramandiamo, non la inventiamo... è questo lo scarto.
Ecco che ancora di più mi convinco del fatto che il palcoscenico celeste abbia affinità con il teatro: non solo perchè vi agiscono delle storie, questa è una conseguenza, ma perchè ne è matrice la creazione e la fervida immaginazione.
Non sono queste qualità fondamentali anche dell'attore?
Non possiamo anche noi ritagliarci un angolo di cielo dove abbandonarci alla libertà della creazione?





Sammartano è piaciuto molto
Sammartano è piaciuto molto anche a me: non solo ciò che ha detto è stato stimolante, ha in più saputo mantenere alta l'attenzione di tutti mescolando notizie e aneddoti.
Interessante MC ciò che dici sulla tecnologia che impoverisce.
Forse può essere buono allontanarsene un po’, per allenare la fantasia?
la disposizione delle
la disposizione delle costellazioni danno proprio l'idea di un palcoscenico....unendo le stelle tracci non solo le linee dei vari personaggi...ma ti rendi conto che tutti quelli che appartengono alla stessa storia sono uno vicino all'altro...un vero è proprio dipinto dove ogni personaggio diventa attore e solo guardandolo riusciamo a percepire la storia che sta cercando di narrare...
marzia ti sei persa uno spettacolo fantastico!!!!
Che peccato essermi persa lo
Che peccato essermi persa lo spettacolo di Masi, e che fortuna aver ascoltato Sammartano. Non so, ma quando sento parlare persone di tale portata ed esperienza, ho l'impressione che tutto sia più semplice e chiaro di quanto sembri: forse perché l'esperienza insegna la sintesi, la divagazione ragionata e sa arrivare in poche ma piene parole. Mi sentivo molto a mio agio sotto la cupola: dà o no la sensazione di ventre materno fatto di stelle?
Marzia
Marzia