HECTOR ARISTIZABAL
NightWind
"arrestato e torturato dalla polizia!"
spettacolo basato sulla storia vera dell'artista.
venerdì 25 novembre ore 21.30
centro sociale Spartaco
Via Selinunte n.57 (metro Numidio Quadrato)
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Inoltre vi segnaliamo:
Dipartimento Storia dell’Arte e Spettacolo Sapienza Università di Roma
24 novembre ore 16-19
Presentazione II edizione del Master Teatro nel Sociale e Drammaterapia
conferenza di Hector Aristizábal
Il Teatro dell’Oppresso
Tavola rotonda con: Michele Cavallo, Riccardo Brunetti, Silvia Ortolani
Proiezioni video
Ingresso libero
Via dei Volsci 122, ex Vetrerie Sciarra
Hector Aristizábal è nato e cresciuto in Colombia. Ha studiato teatro e psicologia all'Antioquia University. Sopravvissuto alla tortura dei militari è costretto in esilio negli USA. Utilizzando le sue esperienze di vita, le sue competenze teatrali e di terapeuta lavora con impegno nelle scuole come nelle carceri, in situazione di forte disagio sociale: con le vittime della tortura e quelle della discriminazione sessuale, con attivisti politici, operatori sociali e migranti. Ha fondato ImaginAction (www.imaginaction.org) per diffondere il suo metodo in tutti gli Stati Uniti, in America Latina e altri paesi del mondo tra cui Afghanistan, Israele e India.
Il Teatro dell'oppresso è un approccio teatrale che comprende differenti tecniche create dal regista brasiliano Augusto Boal con l'obiettivo di fornire strumenti di cambiamento personale, sociale e politico per tutti coloro si trovino in situazioni di oppressione. Ispirato alle idee di Paulo Freire, il TdO nasce in Brasile a partire dagli anni ‘60 in un clima di lotte operaie e contadine. In origine questo metodo era un mezzo per rendere coscienti le persone rispetto ai conflitti sociali. Nel suo passaggio in Europa il teatro dell'oppresso è stato utilizzato per lavorare sui conflitti personali. Il teatro e la recitazione hanno qui il fine di rappresentare le oppressioni quotidiane con l'intento di trovare strategie per la trasformazione dei conflitti. Uno dei motivi della popolarità del TdO è l'idea di attivare lo spettatore ponendolo al centro del lavoro teatrale, al fine di includere differenti rappresentazioni della realtà ed esplorarne possibili trasformazioni in forma creativa e socializzata.




