Per tuo volere la città è malata: tutti gli altari, tutti i nostri bracieri sono contaminati dai brandelli di carne che uccelli e cani hanno strappato a quel misero caduto, al figlio di Edipo.
Perciò gli dèi non accettano più da noi preghiere e sacrifici, nè la fiamma sprigionata dalle cosce delle vittime. E gli uccelli, ingozzati dal grasso sanguinolento di un uomo massacrato, non più emettono suoni intellegibili. Rifletti figlio.
Tutti gli uomini sono soggetti a sbagliare; ma colui che, una volta commesso l'errore, non persevera ma fa ammenda del male in cui è caduto, costui non è più né stolto né sventurato; l'ostinazione, al contrario, è segno di grettezza.
Cedi pertanto di fronte a un morto, non voler colpire un cadavere:
bella prodezza uccidere nuovamente un morto!
Parlo per il tuo bene: niente è più dolce che imparare da chi ben consiglia, se parla nel nostro interesse.




