Partitura drammaturgica di Antonio Gavino Sanna. Prodotto con Cubatea, è vincitore del Bando Comunale per spettacolo estivo di Albano Laziale.
Antonio Gavino Sanna
Fontanonestate 2001 - Invito alla lettura, Castel S. Angelo - Teatro dell'Orologio, Roma - Fiera del libro di Cagliari - Università di Teramo - Convegno su A. Pisacane - Piazza del Museo, Albano.
Scrive Antonio Gavinno Sanna:
"Lo spettacolo nasce nella "mia" tradizione popolare sarda di poesia in rima, che è stata collante culturale profondo e forma primordiale di teatro. Ma non volevo fare uno spettacolo "sardo", volevo far rivivere quel senso di armonia, di grandezza, di passo danzato, di aritmetica squillante della parola e dell'anima che mi era rimasto dentro. E' nata così l'ipotesi di un percorso nelle possibilità sonore e teatrali della poesia; di un gioco sulla poesia cantata, incantata, disincantata, scanzonata, struggente, essa stessa canto e strumento. Ho utilizzato brani di molti autori, alcuni dei quali musicati da compositori contemporanei e non, famosi e sconosciuti; ho costruito montaggi talora un po' ariditi (un po' troppo, mi sembrava) per concludere poi che tutto era già contenuto nei versi degli autori. Ho fatto delle scoperte, non delle invenzioni. I due personaggi-cantori, che vestono molte vesti, "mutano barbe, volti, lingue o età" seppur in maniera immaginifica, si spostano a cavallo di una chitarra dalla poetica del muflone alle penombre eroiche di D'Annunzio, dal dolorante amore di Ben Jelloun per la sua patria, alla risata grottesca di Majakovskij, dal graffio di Trilussa alla spudorata dignità di Margherita di Navarra. Gli autori coinvolti sono numerosi. Quelli esclusi, purtroppo, molti di più."
Tenerezza Fattore e Antonio Gavino Sanna - vocal trainer: Adriana Giunta - movimenti coreografici: Valeria Baresi
