1999/2000 In abisso

Ispirato al film “Eva contro Eva” di L. Mankiewicz) - adattamento in commedia musicale e liriche di Tenerezza Fattore. Nasce come saggio di terzo anno e diventa spettacolo.

Regia: 

Tenerezza Fattore

Rappresentazioni: 

Teatro Tino Buazzelli, Frascati - Centro Petralata, Roma

Presentazione: 

In un palcoscenico immaginario in cui tutto è di un bianco troppo luminoso e i cui confini oscuri lasciano intendere che al di là si trovi solo l'angoscia dell'assenza, un'attrice quarantenne all'apice del successo, regna incontrastata su un microcosmo che confonde il pubblico con il privato. Margotta la diva, per mantenere quel trono, paga il prezzo dell'ossessione e della paura, sfociando nell'alcolismo e in furiose liti col fidanzato Billo, che la vorrebbe più padrona di sè. Gli incubi di Margotta si materializzano quando Eva, una sua giovane ammiratrice, si insinua nella sua vita con il segreto intento di sostituirsi a lei in tutto e per tutto, sulla scena come nella vita. Eva è giovane, bella e piena di talento e non farà fatica ad ammaliare tutti gli amici di Margotta, il suo fidanzato, il suo impresario, i critici e infine il pubblico, fino a raggiungere il suo sogno. Ma Eva non sa che, per mantenere quel trono, dovrà pagare un prezzo fatto di ossessioni e di paure, fino al giorno in cui un'altra giovane Eva non arriverà a rubarle il posto...

Tratto da quello che è considerato il più bel film della cinematografia americana degli anni '50, capolavoro interpretativo di Bette Davis, In abisso raccoglie il risultato di un'indagine profonda sui sogni e le paure dei nostri giovani allievi, che si affacciano appena al mondo dello spettacolo e per il quale nutrono contrastanti sentimenti di attrazione e sospetto. Così la messinscena, rigorosamente in bianco e nero, riporta questo contrasto, fatto di luci ed ombre, e lascia spazio al colore solo quando gli attori (che di norma recitano se stessi) danno luogo ad una "recita nella recita" in un delirio di massima astrazione.
Alcolisti, cinici e crudeli, i personaggi di questa commedia fluttuano in un abisso di vizi e di peccati, al cui tormento assiste, spietato, il pubblico-coro, conscio del suo potere di elevare o distruggere una stella.
La messa in abisso è anche la forma tecnica dell'opera, che racchiude al suo interno le scene salienti dello spettacolo che Margotta sta interpretando in teatro: la "Sirenetta", una strisciante creatura che grida la sua speranza dall'abisso del mare e che si allaccia con quello dei nostri giovani attori: "avere le gambe, due gambe solide e sicure con le quali poter inseguire il proprio sogno, che lo si raggiunga o no. E per sbagliato che sia."

Cast: 

Giovanna Coviello/Amalia Di Giampietro/Annarita Moresco/Veruska Valeau (Margotta) - Federica Borghese/Barbara Medda/Alessia Mordini/Alessia Ramazzotti (Eva) - Antonio Villani (Billo) - Andrea Ceraolo (Addisone) - Gabriele Ziantoni (l'uomo) - Con la partecipazione di Marco Albano, Clara Sancricca e Francesca Valido - Musiche originali: M° Aldo Perris - Liriche: Tenerezza Fattore - Coreografie: Emanuela Zura Puntaroni - Costumi: Clara Barbieri

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